L'industria delle diete è un termine che si riferisce al ricchissimo mercato per la produzione di prodotti, strumenti, strategie, programmi e qualsiasi altro mezzo che possa essere impiegato per la perdita di peso, indipendentemente dal rapporto costo-beneficio che si riflette sul consumatore.
Ha lo scopo di permettere un facile guadagno sfruttando il bisogno dei soggetti che vogliono o devono perdere peso, la loro intenzionalità, la loro mancanza di consapevolezza e di preparazione necessaria ad affrontare la difficile condizione di essere in sovrappeso, spesso sostenuta da un ambiente tossico e da condizioni genetiche predisponenti
Come valutare i prodotti della Industria delle diete
ATTENZIONE QUANDO:
1) viene fatta pubblicità che garantisce la perdita di peso facile, senza sforzi e permanente, viene affermato che la perdita di peso è ottenuta senza una restrizione alimentare e senza l’attivazione dell’esercizio fisico, vengono utilizzati termini come: miracoloso, esclusivo, segreto, unico, recente scoperta, viene fatto riferimento alla cellulite. (Non esistono trattamenti efficaci), vengono riportate fotografie relative a “prima” e “dopo”, vengono portate testimonianze di “clienti soddisfatti”, (essi sono spesso pagati), vengono riferiti studi senza le referenze complete di riviste scientifiche accreditate (l’approvazione governativa non è una referenza perché le leggi attuali non sono aggiornate)
2) il piano alimentare è inferiore a 1000 calorie senza supervisione clinica, il programma viene propagandato facendo riferimento a strumenti diagnostici sofisticati, vengono consigliati supplementi vitaminici o di altri nutrienti e non una semplice, dieta bilanciata, vengono raccomandati cibi speciali (che devono essere acquistati) al posto di alimenti tradizionali, vengono raccomandati dispositivi come saune, stimolatori elettronici e apparecchi, di qualsiasi genere che implicano movimenti passivi, non sono riferite le credenziali cliniche e uno specifico curriculum, non è proposta una supervisione clinica con professionista laureato in Medicina e Chirurgia e con una Specializzazione attinente.
3) il contenuto non è chiaramente espresso, vengono utilizzati farmaci non appartenenti alla categoria delle specialità medicinali registrate dal Ministero della Sanità, vengono utilizzati cocktail di farmaci, vengono usati prodotti che agiscono a livello dell’apparato digerente senza una comprovata azione metabolica. Alcuni farmaci attualmente sono in sperimentazione, per ora non ne esiste alcuno che abbia il minimo effetto, vengono usati prodotti dannosi come diuretici, spirulina, ormoni tiroidei, gonadotropina corionica, dinitrofenolo, erbe di qualsiasi genere, supplementi di aminoacidi.
4) si fa riferimento a pubblicità come “l’ultima risposta”, viene fatto riferimento a proprietà particolari di alimenti o ingredienti, è evidente il presupposto della moda momentanea, viene proclamata una capacità particolare del “medico”, viene fatto riferimento a speciali combinazioni di cibi, viene proclamato il problema della “allergia”.
5) i prodotti sono propagandati per televisione, sono usati sistemi di vendita cosiddetta “piramidale” dove il produttore si serve di una catena di liberi venditori (porta a porta) promettendo cospicui guadagni, i programmi dimagranti sono venduti negli alberghi con riunioni di gruppo in assenza di una supervisione clinica, la vendita dei prodotti avviene per posta, viene fatta richiesta di denaro in anticipo senza garanzia di restituzione.
N.B.: L’UNICA FONTE ACCREDITATA È IL MINISTERO DELLA SALUTE IN RIFERIMENTO A FARMACI REGOLARMENTE REGISTRATI E VENDUTI NELLE FARMACIE, PER ALTRI PRODOTTI DA BANCO “NON FARMACI” LE FARMACIE NON SONO UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER I SOGGETTI PERCHÉ MANCA ANCORA OGGI UN CODICE DEONTOLOGICO PER I PRODOTTI IN RIFERIMENTO SPECIFICO AL PROBLEMA DELLA PERDITA DI PESO. ANCHE IL MINISTERO DELLA SALUTE PER I PRODOTTI “DA BANCO” DEVE AGGIORNARE LE LEGGI IN PROPOSITO.
Ragioni per cui fare attenzione ai prodotti della Industria delle diete
POSSIBILI DANNI ALLA SALUTE: perdita di massa magra, rapido recupero ponderale e compromissione di eventuali diete successive, calcolosi della colecisti, aumento dell’uricemia, aritmie cardiache, perdita di sali minerali e carenze vitaminiche, anemia, diarrea, attacchi di gotta, perdita di capelli, abuso di amfetamine, aumento del fumo, perdita di denaro, aumento di costi emotivi per l’inevitabile recupero del peso perduto, per la riduzione dell’autostima, per i risvolti psico-patologici (depressione), promozione di atteggiamenti di paranoia: delusioni, cultismo, fanatismo, estremismo, alienazione, paura, ulteriore aumento di peso per rinuncia ad accettare qualsiasi trattamento anche razionale.